lunedì 2 marzo 2009

DACIA MARAINI: CON VOCE DI DONNA
[Dal "Corriere della sera" del 24 febbraio 2009 col titolo "Chi ci
proteggera' dalla 'violenza buona'?"]

Non so se i nostri politici ascoltano le voci dei cittadini alla radio.
Certo sarebbe utile che lo facessero. Non sono molte le trasmissioni che lasciano la parola al pubblico vero, quello che non telefona per guadagnare qualcosa o per partecipare a un sondaggio o a un evento spettacolare, ma che esprime liberamente le sue preoccupazioni, le sue critiche, o suoi dubbi.
Una di queste e' "Prima pagina" del Terzo programma Rai che trasmette ogni mattina dalle 7,15 alle 8,30. Vi si alternano giornalisti di diverse tendenze. Il pubblico e' vario, consapevole, diretto. Vi appare l'Italia che ascolta, pensa, partecipa. Non solo di sinistra, come molti pensano, ma
quell'Italia, spesso cattolica, anche conservatrice e tradizionalista, che crede in certi valori da chiarire e da difendere.
In questi giorni sono intervenuti in molti sul tema delle ronde. Mi ha colpito l'osservazione di una giovane ascoltatrice di cui mi scuso di non ricordare il nome: "Come faccio - ha detto - a riconoscere i giovani di una ronda da un gruppo di uomini che va in giro cercando donne da stuprare?". Un uomo forse non lo puo' capire. Si tratta infatti di una osservazione propria
di chi in questi tempi e' stata allarmata, intimorita dalle continue esibizioni di una pseudosessualita' maschile che cerca rivincite e vendette sul corpo delle donne. E contrariamente a quello che dice il nostro capo di governo, non si tratta di donne bellissime che mettono in tentazione dei poveri maschi desideranti, ma di donne qualsiasi, anche di eta' avanzata, con la borsa della spesa in mano, su cui si accanisce una sessualita' che non ha niente di sensuale e di desiderante, ma esprime un odio profondo verso il sesso femminile, probabilmente per le troppe liberta' che si e' preso.
Si e' discusso sull'opportunita' o meno delle ronde che assomigliano troppo ai picchiatori fascisti, si e' parlato della abdicazione dello Stato di fronte ad una giustizia "fai da te", ma nessuno si e' messo nell'ottica di una ragazza che cammina sola di sera e vede in lontananza un gruppo di uomini senza divisa che avanza con l'aria di cercare qualcosa. Come fa a capire velocemente se si tratta di amici o nemici? Questo per dire che spesso fra i cacciatori di violenza si possono nascondere gli stessi violentatori.
Un'altra voce femminile, quella di una psichiatra, e' intervenuta infatti per dire che spesso quella piu' da temere e' la violenza degli insospettabili. C'e' in effetti una prepotenza feroce non detta, non riconosciuta e non denunciata, che si sfoga fra le quattro mura e sappiamo dalle statistiche della polizia che e' la piu' insidiosa e temibile. Una violenza che quasi sempre rimane nascosta per una sorta di complicita' sorda che la societa' impone alle donne in nome della conservazione della famiglia. Come al solito ne parlano molto gli uomini: ronde si' o ronde no.
Ma vogliamo ascoltare anche le donne?
Sempre alla radio, una voce maschile ha aggiunto una proposta ingegnosa: perche' non inventare delle ronde contro l'evasione fiscale?

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